I bagagli possono essere un impiccio per chi ha tempo libero tra l’orario di arrivo (o partenza) e quello del check-in (o check-out). Così si stanno diffondendo offerte innovative (e in digitale) per garantire il deposito bagagli. Le stime e le prospettive di Growth Capital –di Antonio Longo

Zaini, valigie, trolley… dove li metto? I bagagli possono essere un impiccio per chi ha tempo libero tra l’orario di arrivo (o partenza) e quello del check-in (o check-out) della struttura ricettiva. Ecco, quindi, che in soccorso dei turisti si stanno diffondendo, di pari passo con le piattaforme di affitti brevi, offerte innovative di operatori proprio per garantire il deposito bagagli, mercato con un valore potenziale globale stimato pari a quasi 8 miliardi di euro. In Italia, la quota di mercato vale 400 milioni di euro, il 15% del totale europeo.
Il servizio del luggage storage permette di custodire temporaneamente bagagli e zaini in appositi armadietti o spazi designati in cambio di una tariffa, oraria o giornaliera. Si tratta di un’offerta particolarmente vantaggiosa per i turisti che hanno un lasso temporale di attesa tra l’orario di arrivo e quello di check-in presso la struttura ricettizia, oppure tra l’orario del check-out e quello della partenza. I turisti possono, quindi, utilizzare il servizio per prolungare la propria vacanza di qualche ora e muoversi senza l’incombenza dei bagagli.
Il mercato si segmenta in due principali categorie di fornitori, ossia quelli tradizionali, come i depositi fisici delle stazioni ferroviarie, e i digital provider, ossia piattaforme online che consentono ai viaggiatori di prenotare uno spazio di deposito presso esercizi commerciali strategicamente distribuiti nelle città, per esempio bar, ristoranti e negozi, garantendo così maggiore capillarità e un processo di prenotazione più semplice e flessibile.
Tra fornitori “tradizionali” e servizi digitali
Le stazioni ferroviarie costituiscono i principali fornitori tradizionali di luggage storage. I viaggiatori possono usufruire, infatti, di armadietti o spazi di deposito custoditi per lasciare temporaneamente i bagagli, in attesa del check in presso la struttura ricettiva o nel lasso temporale tra check out e partenza effettiva. Il costo del servizio varia in base a una molteplicità di fattori, tra cui il livello medio dei prezzi e il volume annuale di turisti nelle diverse città.
Le startup che “digitalizzano” il deposito bagagli
Secondo il report, l’americana Bounce, presente in oltre 2 mila città nel mondo con più di 10 mila partner commerciali e una tariffa di 6,65 euro al giorno per bagaglio, guida la classifica dei principali player digitali nel mercato del luggage storage. In Europa, invece, il panorama competitivo risulta più frammentato ed è l’italiana Radical Storage, fondata nel 2016, a posizionarsi come leader del continente e seconda al mondo. La società, che a gennaio 2020 ha raccolto 2,5 milioni di euro in un round di finanziamenti guidato da Vertis Sgr, attualmente vanta 7 mila partner commerciali distribuiti in oltre 800 città e più di 3 milioni di bagagli custoditi.
Le prospettive future
Con la ripresa dei flussi di turismo post pandemia, il servizio di luggage storage rappresenta un’opportunità di mercato estremamente appetibile, nei confronti della quale i digital provider appaiono meglio posizionati dei fornitori tradizionali. Considerando i vantaggi offerti, il contesto competitivo non ancora affollato e la forte crescita di utenti e ricavi registrata dai player attualmente attivi, è possibile prevedere un aumento rilevante del tasso di penetrazione di questo tipo di soluzione nei prossimi anni. Il consolidamento delle società esistenti sarà, quindi, probabilmente accompagnato dall’ingresso di nuovi competitor nel mercato.
In questo contesto, alcune leve risulteranno fondamentali per costruire un solido posizionamento competitivo: sostenibilità dell’acquisizione clienti, ampliamento del network di esercizi commerciali partner, per assicurare la massima capillarità dell’offerta, incremento della gamma di servizi, includendo, ad esempio, la movimentazione dei bagagli dall’originario punto di deposito alla stazione o all’aeroporto di partenza
(Fonte Italia Oggi -19 dic 2023)