Forum Internazionale del Turismo 2023

 Meloni:«Turismo asset strategico del nostro tessuto produttivo»

(ANSA)

«È un comparto fondamentale ed è uno dei motori trainanti dell’Italia. Rappresenta il 13% della ricchezza nazionale. È un asset strategico del nostro tessuto produttivo – ha detto la premier Giorgia Meloni nel suo intervento in videoconferenza nella seconda e ultima giornata del Forum Internazionale del Turismo a Baveno, sul lago Maggiore -. Spesso è stato trascurato, potremmo dire che a volte è stato addirittura snobbato. Un errore gravissimo sul piano strategico ed è la ragione per la quale dall’inizio ci siamo messi al lavoro per dare al turismo nuova centralità». Per le imprese del comparto sono disponibili «oltre 300 milioni per rafforzare la competitività del nostro settore turistico. Lo facciamo attraverso il fondo tematico Bei per il turismo che consente di finanziare la creazione, il rinnovo, l’ammodernamento, il miglioramento di strutture ricettive e infrastrutture per il turismo» rimarca la premier. Fondi messi a disposizione delle Pmi turistiche per rilanciare sul fronte della qualità l’offerta delle strutture alberghiere e non, per metterle allo stesso livello di quelle di altri paesi. Giorgia Meloni si è soffermata su alcuni talloni d’Achille come «la mancanza cronica di manodopera meno qualificata, per questo è stato abolito il reddito di cittadinanza» insieme al bisogno che il comparto ha di profili professionali di alto livello. «Penso che sia fondamentale riqualificare e formare il capitale umano, aumentare le competenze per attrarre alti profili professionali, formare giovani preparati alle sfide del turismo 4.0 e della competizione internazionale, che chiaramente si sta facendo sempre più impegnativa». Ecco indicata la via che si deve seguire, quella di un turismo di qualità sempre più inclusivo e accessibile, sostenibile «perché sostenibilità e ambiente sono un vantaggio competitivo e deve procedere di pari passo con la remunerazione per le imprese». Senza dimenticare il turismo balneare e il nodo della Bolkestein: «Il turismo balneare rappresenta un’eccellenza italiana che noi vogliamo difendere e mettere al riparo dall’incertezza normativa, in un confronto che è sempre costante e serrato con Bruxelles» rimarca la premier Giorgia Meloni.

Tra i prossimo appuntamenti chiave c’è la scelta della città che ospiterà l’Expo 2023: in gara oltre a Roma, Riyadh (Arabia Saudita) e Busan (Corea del Sud). Martedi si vota a Parigi e Andrea Abodi, ministro per lo Sport e i Giovani, assicura che il Governo ci sarà e nel ricordare come il progetto presentato della Capitale «ha raccolto i consensi necessari e competere almeno per arrivare al ballottaggio ma le dinamiche di quella votazione sono imperscrutabili». La due giorni è stata chiusa dal ministro Santanchè che ha annunciato una serie di appuntamenti tematici che si svolgeranno in ogni regione «al fine di approfondire le diverse specificità e peculiarità regionali, vere e proprie verticali su cui poggia l’industria del turismo, rafforzandone la valorizzazione in termini di attrattività turistica con lo scopo di liberare tutto il potenziale a oggi latente e inespresso dei vari territori» mentre sul fronte degli affitti brevi «prima della fine dell’anno normeremo un settore molto complesso. C’è un po’ un far west. Da una parte dobbiamo tutelare la proprietà privata che per noi è sacra, ma dall’altra non dobbiamo consentire una concorrenza sleale».

Loading…

Il quadro geopolitico

L’industria dell’ospitalità guarda al 2024 guardando allo scenario geopolitico perché il vento della recessione tedesca alla fine potrebbe colpire il turismo italiano. A dirlo Giancarlo Giorgetti, ministro dell’Economia. «Si parla di economia integrata e se il commercio internazionale rallenta inevitabilmente l’economia europea rallenta o si ferma, inevitabilmente l’economia più forte che è quella tedesca rallenta o si ferma anche noi ne abbiamo diretta conseguenza – avverte Giorgetti -. Basti pensare a quanti tedeschi vengono qui a spendere giorni di vacanza». Già quest’anno nelle aree tradizionalmente scelte dagli ospiti che arrivano da Berlino hanno visto un leggero rallentamento nei mesi estivi quando la Germania è entrata nella fase di recessione tecnica. «Il problema dell’economia europea è che è in rallentamento, si cominciar pagare il prezzo di tutto quello che sta derivando». Parla di previsioni per il 2024 Lamia Kamal-Chaoui, direttore Ocse, che parla «di un futuro incerto con proiezioni di crescita rivedute al ribasso – dice Kamal-Chaoui -. Presto pubblicheremo nuove stime con un rallentamento generalizzato e non sappiamo cosa può succedere».

Gli interventi

Sul palco della due giorni si sono alternati i rappresentati delle associazioni del settore. Tra questi Maria Carmela Colaiacovo, presidente di Confindustria Alberghi, ricorda che «Banca d’Italia ha già registrato che la spesa dei viaggiatori internazionali ha già superato i livelli del 2019 e anche in termini di presenze, la componente estera ha raggiunto i livelli pre crisi e la tendenza resta positiva per i prossimi mesi». Segnali di una destagionalizzazione su cui si deve accelerare ricorda Massimo Caputi, presidente Federterme che per il prossimo anno annuncia il lancio della piattaforma Italcare con l’avvio del turismo medicale. «Il settore termale è l’unico segmento del turismo che offre un elemento fondamentale per l’intero sistema: la destagionalizzazione. Abbiamo perciò tutti i numeri per recuperare il gap con gli altri paesi». Per quanto riguarda il turismo sportivo Angelo Sticchi Damiani, presidente dell’Automobile Club d’Italia segnala il peso economico che hanno gli eventi legati ai motori «pari a quasi 870 milioni tra due Gran premi di Formula 1 e la tappa del campionato del mondo rally» oltre alle più di 900 gare organizzate nel corso della stagione nelle oltre 25 discipline sportive a quattro ruote. Ancora sport per il confronto tra Giro d’Italia e Tour de France che il prossimo anno partirà da Firenze per toccare Rimini, Cesanatico e Torino, un omaggio al Bel Paese e come dice Giovanni Malagò, presidente Coni «C’è grande fame d’Italia nel mondo, confermo dal mio osservatorio quanto detto dal presidente Meloni: tutti all’estero ci vogliono riconoscere la possibilità di organizzare grandi eventi sportivi, ma noi dobbiamo dare garanzie infrastrutturali, e su questo da decenni abbiamo fallito».

(Fonte il Sole 24 Ore – 25 nov 2023)

Notizie Recenti

Voglia di viaggiare

Non basta l’aumento dei prezzi a frenare la voglia di viaggiare Il traffico aereo in Italia Mentre già si parla di rincari per Pasqua con

Read More »