Direttive del Senato e prospettive di cambiamento.

La Commissione Finanze e Tesoro del Senato ha dato il via libera alla richiesta di revisione della tassa di soggiorno. Sarà il governo a modificare le modalità di riscossione e di utilizzo dell’imposta, basandosi sui principi individuati dalla Commissione. Vediamo quali sono le modifiche e i possibili scenari.
Secondo quanto riportato nella risoluzione pubblicata dalla Commissione Finanze e Tesoro del Senato, il governo dovrà impegnarsi a modificare la tassa di soggiorno sulla base dei criteri che riportiamo di seguito (per approfondire, scarica e consulta il testo integrale della Risoluzione del Senato).
- Definizione e omogeneizzazione del quadro normativo per creare un modello fiscale chiaro e facile da gestire. L’obiettivo è rendere il prelievo dell’imposta immediato e graduale, con importi non più fissi, ma proporzionali al costo della stanza.
- Sistema di riscossione digitale. Nello specifico, i comuni dovranno implementare un sistema di riscossione digitale, diretto e indipendente dalle strutture ricettive. Inoltre, le attività ricettive dovranno svolgere semplicemente un ruolo di controllo, mentre quelle attività che non possono aderire a questo sistema (come ad esempio le locazioni brevi non imprenditoriali), possono avvalersi dell’intermediazione dei portali di prenotazione.
- Destinazione delle risorse. Le risorse raccolte con l’imposta di soggiorno dovranno essere destinate a investimenti di potenziamento del settore turistico, con un coinvolgimento attivo delle categorie interessate. Inoltre, sarà richiesta una rendicontazione annuale delle spese agli organi pubblici competenti.
- Emanazione di un regolamento (in collaborazione con la Conferenza Stato-città ed autonomie local) con lo scopo di definire la disciplina generale di attuazione dell’imposta di soggiorno
Queste sono le principali linee guida emerse dalla risoluzione della Commissione Finanze e Tesoro del Senato riguardo alla revisione della legge sulla tassa di soggiorno. Resta da vedere come il governo implementerà queste direttive e quali impatti avranno sul settore turistico e sulle amministrazioni locali.
Tassa di Soggiorno: incassi previsti per il 2024
Dopo l’approvazione della revisione dell’imposta di soggiorno da parte del Senato, l’Osservatorio Nazionale sulla Tassa di Soggiorno di Jfc ha fornito proiezioni interessanti sulle entrate previste per il 2024. Massimo Feruzzi, amministratore unico di Jfc, prevede un aumento del +7,2% nel gettito della tassa di soggiorno per l’anno in corso, portando le entrate a 846 milioni di euro.
Inoltre, Feruzzi ha evidenziato che, con l’applicazione della Finanziaria 2024, un’adesione totale da parte di Airbnb alle disposizioni normative potrebbe generare entrate aggiuntive fino a 167,6 milioni di euro, solo attraverso questa piattaforma.
(Fonte: Infohotel)