Fisco, dichiarazione precompilata anche per i forfettari

Una precompilata per i forfettari con l’invio mensile dei dati da parte degli intermediari. Il modello vedrà aumentare i quadri, con Rw e Rt. Mentre il perfezionamento della proposta e la scelta di aderire al concordato preventivo potranno essere fatti anche dai Caf.

Una precompilata per i forfettari con l’invio mensile dei dati da parte degli intermediari che potrebbe voler dire anche un anno di tempo intero per trasmettere il modello 730. Non solo. Il precompilato aumenta i quadri e si arricchisce anche del quadro Rw e del quadro Rt. Mentre, per quanto riguarda il concordato preventivo biennale (l’accordo facoltativo con il fisco per pagare le tasse in anticipo e avere una serie di facilitazioni) il perfezionamento della proposta e la scelta di aderire potrà essere fatta anche assieme ai Caf centri di assistenza fiscale. Sempre per il concordato, poi, sarà possibile in dichiarazione, dopo aver accettato la proposta, sbarrare una casella ad hoc di accettazione della proposta. Sono queste alcune delle novità che troveranno spazio nel decreto legislativo di attuazione della riforma fiscale sugli adempimenti annunciato ieri dal viceministro Maurizio Leo, intervenuto al convegno per i trent’anni della Consulta dei Caf (centri di assistenza fiscale) a Roma. «Lunedì arriveranno in consiglio dei ministri due decreti legislativi che riguardano lo statuto del contribuente e gli adempimenti e versamenti».

 

Fisco, dichiarazione precompilata anche per i forfettari

Una precompilata per i forfettari con l’invio mensile dei dati da parte degli intermediari che potrebbe voler dire anche un anno di tempo intero per trasmettere il modello 730. Non solo. Il precompilato aumenta i quadri e si arricchisce anche del quadro Rw e del quadro Rt. Mentre, per quanto riguarda il concordato preventivo biennale (l’accordo facoltativo con il fisco per pagare le tasse in anticipo e avere una serie di facilitazioni) il perfezionamento della proposta e la scelta di aderire potrà essere fatta anche assieme ai Caf centri di assistenza fiscale. Sempre per il concordato, poi, sarà possibile in dichiarazione, dopo aver accettato la proposta, sbarrare una casella ad hoc di accettazione della proposta. Sono queste alcune delle novità che troveranno spazio nel decreto legislativo di attuazione della riforma fiscale sugli adempimenti annunciato ieri dal viceministro Maurizio Leo, intervenuto al convegno per i trent’anni della Consulta dei Caf (centri di assistenza fiscale) a Roma. «Lunedì arriveranno in consiglio dei ministri due decreti legislativi che riguardano lo statuto del contribuente e gli adempimenti e versamenti».

Il ruolo dei caf

Precompilata più semplice

Per quanto riguarda gli adempimenti, dunque, dopo aver indicato il nuovo calendario per Redditi (si veda ItaliaOggi del 20/10/23) al primo di ottobre si studia una revisione anche per il 730 precompilato. Una novità l’ha anticipata Federico Monaco, responsabile della direzione centrale servizi fiscali dell’Agenzia delle entrate: «Il nostro istituto è impegnato a semplificare la vita dei contribuenti: per questo stiamo lavorando alla Dichiarazione precompilata che avrà un’interfaccia diversa e molto più accessibile alle persone». Si tratta, in buona sostanza, di un’ interfaccia del modello precompilato che consentirà al contribuente di sbarrare soltanto una casella di Sì o No alla richiesta dell’Agenzia se quell’informazione (ad esempio sui dati relativi ai fabbricati inserita) è corretta.

Acconti mensili

Secondo quanto ItaliaOggi è in grado di anticipare, anche per i Caf, ci sarà un ruolo di primo piano nell’attuazione della riforma fiscale e in particolare per il successo del concordato preventivo biennale, su cui il viceministro dell’economia Leo punta molto nella direzione del portare ordine in materia fiscale. In preparazione la possibilità per i Caf di assistere chi riceve la proposta da parte dell’Agenzia di assisterli nell’invio e nella disamina dell’accordo con il fisco. In questa senso è da leggersi il possibile allargamento della platea di chi potrà utilizzare il modello precompilato da parte dei forfettari con l’esclusione di coloro che sono titolari di partita Iva in regime ordinario di impresa. Accelerazione anche sull’invio dei dati da parte degli intermediari legati alle spese mediche e agli altri oneri deducibili e detraibili si va verso la mensilizzazione degli invii con la possibilità teorica di poter predisporre la propria precompilata a partire dal primo gennaio avendo già i dati confluiti per tutto l’anno di imposta precedente.

(Fonte Italia Oggi – 21/10/2023)

Notizie Recenti

Voglia di viaggiare

Non basta l’aumento dei prezzi a frenare la voglia di viaggiare Il traffico aereo in Italia Mentre già si parla di rincari per Pasqua con

Read More »